Da sempre osservatore con un spirito creativo per ogni situazione
Fin dai primi anni con la macchina fotografica in mano, mi sono accorto che ciò che mi attirava non era semplicemente “fare belle foto”, ma osservare. Guardare davvero. Cogliere quei dettagli che spesso sfuggono, quelle sfumature che raccontano più di quanto sembri.
Non è stata una scelta consapevole o strategica: è semplicemente il mio modo naturale di avvicinarmi alle cose. Questo spirito d’osservazione, unito alla curiosità – qualità che nel mondo sta pian piano scomparendo – per ciò che si nasconde dietro un gesto, un’espressione o un ambiente, mi ha portato a differenziarmi quasi senza accorgermene.
Con il tempo ho capito che questa attenzione poteva essere una vera e propria vena creativa. Mi permette di vedere oltre la superficie, di immaginare storie dove altri vedono solo una posa o una location.
Per me ogni scatto deve avere un senso, un messaggio, un filo narrativo che lo renda vivo. Senza questa componente, la fotografia rischia di diventare un esercizio estetico, una cartolina da turista: piacevole, ma vuota.
la mia indole, invece, è creare immagini che parlino, che suggeriscano, che lascino qualcosa a chi le guarda. Non per stupire, ma per condividere un modo di vedere il mondo più attento, più sensibile, anche più cupo se necessario, ma più vero.

Ricerca, dialogo, scatto
Ogni shooting nasce sempre da una motivazione precisa: o il desiderio di preservare un ricordo, oppure la necessità di creare e comunicare qualcosa che va oltre l’immagine stessa.
In entrambi i casi, lo scatto non è mai casuale: è un atto intenzionale, costruito con cura, pensato per lasciare una traccia. Per me fotografare significa dare significato, trasformare un attimo o un concetto in qualcosa che possa parlare anche dopo.
“When words become unclear, I shall focus with photographs. When images become inadequate, I shall be content with silence.”
“There is only you and your camera. The limitations in your photography are in yourself, for what we see is what we are.”
“Black and white are the colors of photography. They symbolize the alternatives of hope and despair to which mankind is subjected.”









